TARANTO AL 94° POSTO PER SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: PERSI 12 POSTI IN UN ANNO
Scritto da Multiradio il 26 Ottobre 2026
Peggiora la posizione di Taranto nel Rapporto Ecosistema Urbano 2026, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.
Il capoluogo ionico scende al 94° posto su 106 città, perdendo 12 posizioni in un anno e 35 negli ultimi quattro. L’indice complessivo di sostenibilità si attesta al 40,78%, in calo di 5,3 punti e ben al di sotto della media nazionale del 55,72%.
Tra le principali criticità emerge la raccolta differenziata, salita dal 23,1% al 30,3%, ma ancora lontana dalla media nazionale del 66,15%. Taranto è terzultima in questa graduatoria, davanti soltanto a Palermo e Foggia. La produzione di rifiuti raggiunge inoltre 531 chilogrammi per abitante all’anno.
Difficoltà anche sul fronte della mobilità sostenibile: le zone a traffico limitato e le aree pedonali sono limitate, mentre le piste ciclabili si fermano a 1,7 metri equivalenti ogni 100 abitanti. Il trasporto pubblico registra 39 viaggi per residente all’anno e un’offerta di 36 vetture-chilometro per abitante. Resta elevato il tasso di motorizzazione, con 61 auto ogni 100 abitanti.
Criticità riguardano anche le energie rinnovabili sugli edifici pubblici, con una potenza installata di appena 0,54 kilowatt ogni 1.000 abitanti, e la rete idrica, che registra una dispersione del 48%.
Sul fronte del verde urbano, Taranto conta 13 alberi ogni 100 abitanti e 10,4 metri quadrati di verde accessibile per residente. Per la qualità dell’aria, le concentrazioni medie rilevate sono di 14 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto, 20 di PM10 e 10 di PM2,5.
Un dato positivo riguarda l’ozono, con zero giorni di superamento della soglia considerata dal rapporto.
L’indagine evidenzia quindi diverse criticità nella gestione dei rifiuti, nella mobilità, nell’efficienza idrica, nel verde pubblico e nell’utilizzo delle fonti rinnovabili.
La perdita di posizioni in classifica conferma una tendenza negativa che, secondo il quadro delineato dal rapporto, richiede interventi concreti per migliorare i servizi urbani e la qualità della vita dei cittadini.