QUATTORDICENNE INDAGATO PER PORTO D’ARMI NELL’INCHIESTA SUL DELITTO DI BAKARI SAKO A TARANTO
Scritto da Multiradio il 24 Ottobre 2026
Un nuovo minore risulta coinvolto nell’inchiesta legata all’omicidio di Bakari Sako, il bracciante di trentacinque anni originario del Mali, colpito mortalmente al petto con tre coltellate all’alba dello scorso 9 maggio in piazza Fontana, nel quartiere della Città vecchia. La posizione riguarda un quattordicenne, attualmente accusato di porto abusivo d’armi: secondo le prime informazioni trapelate dagli inquirenti, il giovanissimo avrebbe fornito a uno dei membri della baby gang il coltello impiegato successivamente per commettere il delitto.
Gli investigatori specificano che nei confronti del quattordicenne non viene ipotizzato il concorso in omicidio. Il ragazzo, infatti, non era presente sulla scena del crimine al momento dell’aggressione e non era a conoscenza del fatto che l’arma consegnata sarebbe stata utilizzata per compiere l’omicidio. Per questa ragione, la contestazione della Procura si limita al trasporto e alla detenzione illegale dell’arma.
Nel tardo pomeriggio del 22 ottobre, il quattordicenne è stato ascoltato a lungo negli uffici della Questura in qualità di persona informata sui fatti. L’audizione è stata condotta dalla Procuratrice dei minori, Daniela Putignano, e dal sostituto della Procura ordinaria, Paola Francesca Ranieri, che coordinano le indagini svolte dagli agenti della Squadra Mobile diretta dal vice questore Antonio Serpico. Durante l’atto istruttorio, in seguito all’emergere di elementi di responsabilità penale, l’interrogatorio è stato interrotto e l’adolescente è stato iscritto nel registro degli indagati, nominando come difensore di fiducia l’avvocato Salvatore Difonzo.