EX ILVA, PROROGATO IL PRERISCALDO DEGLI IMPIANTI: ATTESA PER LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE

Scritto da il 26 Ottobre 2026

L’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto non si è fermata alla mezzanotte del 25 ottobre, come previsto dal decreto del 27 luglio della Corte d’Appello di Milano.
La scadenza dei 90 giorni fissati dai giudici è stata infatti superata grazie a un nuovo decreto legge del Governo, che ha prorogato fino al 15 dicembre il preriscaldo degli impianti.
Gli altiforni e le batterie delle cokerie restano quindi in fase di preriscaldo. Per un massimo di altri 50 giorni, gli impianti continueranno a essere alimentati con gas acquistato dall’esterno da Acciaierie d’Italia, dal momento che la produzione è ferma.
Una soluzione che comporta costi di diversi milioni di euro al mese.
La proroga potrebbe tuttavia terminare anche prima del 15 dicembre, in base alla decisione della Corte di Cassazione sul provvedimento dei giudici milanesi. L’udienza davanti alle Sezioni Unite Civili si è svolta il 20 ottobre e ora si attende la pronuncia.
Intanto, sono fissate altre due date importanti per il futuro dello stabilimento siderurgico. Il 27 ottobre il Governo incontrerà nuovamente i sindacati a Palazzo Chigi, mentre entro l’8 novembre dovranno essere presentate le offerte vincolanti per l’acquisizione dell’azienda.
A contendersi il gruppo restano gli indiani di Jindal e la cordata italiana guidata da Federacciai.
Sia il Governo sia i potenziali acquirenti attendono ora di conoscere la decisione della Cassazione, un passaggio determinante per il futuro dell’ex Ilva e per le prospettive industriali e occupazionali del territorio.

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