TARANTO – EX ILVA, MORSELLI SI DICHIARA INNOCENTE: IL 3 NOVEMBRE L’INTERROGATORIO PREVENTIVO
Scritto da Multiradio il 27 Ottobre 2026
«Sono convinto dell’assoluta innocenza della mia assistita, Lucia Morselli, che ha sempre agito rispettando tutte le regole». Lo afferma l’avvocato Giuseppe Iannaccone, difensore dell’ex amministratrice delegata di Acciaierie d’Italia, per la quale la Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari nell’ambito della nuova inchiesta sulle emissioni dello stabilimento siderurgico.
Il legale si dice fiducioso di poter dimostrare, attraverso il confronto con i magistrati, «la trasparenza e correttezza del suo operato».
Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 3 novembre, intorno alle 13, quando Morselli comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio preventivo, nell’ambito della procedura relativa alla richiesta di misura cautelare.
L’inchiesta riguarda la gestione dell’ex Ilva tra il 2019 e il 2024 e ipotizza un sistema di condotte finalizzate a contenere i costi aziendali e aumentare i risultati economici, anche a scapito della tutela ambientale e della sicurezza.
Tra le contestazioni figura l’associazione per delinquere, che secondo gli inquirenti sarebbe stata finalizzata alla commissione di reati contro l’ambiente, l’incolumità pubblica e la pubblica amministrazione.
Secondo l’ipotesi accusatoria, a Morselli sarebbe stato attribuito un ruolo di vertice nella presunta organizzazione, con disposizioni dirette a ridurre le spese di manutenzione degli impianti.
Gli investigatori ipotizzano inoltre l’utilizzo di ricambi non idonei, interventi manutentivi insufficienti e carenze nei sistemi destinati a contenere le emissioni inquinanti, con possibili conseguenze anche per il quartiere Tamburi e per la sicurezza dei lavoratori.
Un altro filone riguarda le quote gratuite di emissione di CO2 relative al 2020. Secondo l’accusa, sarebbero state utilizzate documentazioni contenenti dati non veritieri per ottenerle indebitamente. Nel procedimento vengono inoltre ipotizzati condizionamenti dei controlli ambientali e il coinvolgimento di funzionari pubblici.
Complessivamente, l’inchiesta coinvolge 28 persone e cinque società. La Procura ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, per l’ex direttore dello stabilimento Alessandro Labile e per Francesco Astorri, responsabile della sezione Ispra competente per la valutazione e i controlli degli impianti di interesse strategico nazionale. Per altri dieci indagati sono state richieste misure interdittive.
Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento e non costituiscono responsabilità accertate. L’interrogatorio del 3 novembre rappresenterà un passaggio importante per la difesa di Morselli, mentre spetterà al giudice decidere sulle misure cautelari richieste dalla Procura.