TRAGEDIA DI MARIA IONESCU: IL COMPAGNO ASCOLTATO IN QUESTURA A TARANTO
Scritto da Multiradio il 24 Ottobre 2026
La Questura di Taranto ha interrogato per oltre quattro ore Vito Palagiano, ex agente di Polizia penitenziaria e compagno di Maria Ionescu, la sessantaseienne residente a Mottola trovata morta il 15 ottobre nelle campagne di Francavilla al Mare. L’uomo è stato ascoltato esclusivamente come persona informata sui fatti e non risulta indagato nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Chieti.
Durante il colloquio, Palagiano ha raccontato un presunto episodio avvenuto due giorni prima della scomparsa in un B&B di Matera, sostenendo di essere stato ferito alle spalle al collo con un coltello dalla donna, ipotizzando uno stato di alterazione psicofisica della compagna. A supporto della sua dichiarazione, ha consegnato alla Squadra Mobile un fazzoletto insanguinato.
La ricostruzione degli eventi si concentra sulla mattina del 14 ottobre, quando la coppia si è fermata all’area di servizio Alento Ovest sulla A14. Alle 5:24 le telecamere hanno ripreso per l’ultima volta la donna, allontanatasi per recuperare un foulard; il compagno ha poi proseguito il viaggio verso casa, dando l’allarme solo una volta giunto a Mottola. Il giorno seguente, il cadavere di Maria Ionescu è stato rinvenuto impiccato a un ulivo con un filo di ferro, con i piedi che toccavano terra. Sebbene la scena suggerisse inizialmente un suicidio, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per morte come conseguenza di altro delitto e attende gli esiti dell’autopsia per chiarire le reali cause del decesso.