TARANTO: MINACCIA L’EX FIDANZATA, «SPOSAMI O TI SPARO». BRACCIALETTO ELETTRONICO PER UN 21ENNE
Scritto da Multiradio il 3 Ottobre 2026
Avrebbe sottoposto la ex fidanzata a un controllo continuo, arrivando a impedirle di svolgere autonomamente normali attività quotidiane. È quanto contestato a un 21enne tarantino, nei cui confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento alla giovane, sua coetanea, con l’obbligo del braccialetto elettronico.
La ragazza aveva deciso di interrompere la relazione lo scorso giugno, ma, secondo quanto denunciato ai carabinieri, da quel momento sarebbero iniziate minacce, insulti e comportamenti persecutori. Il giovane avrebbe preteso di sapere dove si trovasse e con chi fosse, arrivando a stabilire anche dove potesse incontrare le amiche.
Il 20 settembre la 21enne si è rivolta ai militari dell’Arma per raccontare quanto stava accadendo. Tra gli episodi riferiti, anche uno avvenuto in un locale vicino al mare: il giovane le si sarebbe avvicinato mentre era al telefono, chiedendole con chi stesse parlando. Quando le amiche le hanno proposto di cambiare locale, lui l’avrebbe afferrata per un braccio dicendole: «Tu non vai da nessuna parte». Solo l’intervento degli amici avrebbe consentito alla ragazza di allontanarsi.
Dopo che la giovane aveva bloccato il suo numero di telefono, il 21enne avrebbe continuato a contattarla utilizzando altri dispositivi. In uno dei messaggi le avrebbe scritto: «O mi sposi o ti sparo», mentre in un altro avrebbe minacciato di raggiungerla ovunque si trovasse, invitandola a chiamare la questura.
Dopo la denuncia sono scattate le indagini dei carabinieri. Il pubblico ministero Marzia Castiglia aveva chiesto gli arresti domiciliari per il 21enne, difeso dall’avvocato Massimo Favatà. Il gip Tommaso Barbara, nell’ordinanza, ha invece ritenuto adeguata una misura meno restrittiva, disponendo il divieto di avvicinamento.
Il giovane dovrà indossare il braccialetto elettronico e mantenere una distanza di almeno un chilometro dalla ex fidanzata, dalla sua abitazione e da quella dei familiari della ragazza. È stato inoltre disposto il divieto assoluto di contattarla, sia direttamente sia attraverso social network, messaggi o qualsiasi altro mezzo di comunicazione.