TARANTO, ADESCA SU TIKTOK UNA 17ENNE CON DISABILITÀ E LA MOLESTA: INDAGATO UN 48ENNE

Scritto da il 7 Novembre 2026

​Avrebbe agganciato una diciassettenne sui social network, costruendo un falso legame di fiducia prima di seguirla nei suoi spostamenti e sottoporla a ripetuti contatti fisici indesiderati. È l’accusa contestata a un 48enne del capoluogo ionico, indagato per violenza sessuale aggravata ai danni di una minore affetta da una disabilità psicofisica.
​Nel corso di un incidente probatorio, alla presenza di una psicologa nominata dal tribunale, la giovane ha confermato il racconto degli abusi. Un passaggio disposto per raccogliere e cristallizzare la sua testimonianza nell’ambito dell’inchiesta.
​Secondo la ricostruzione della Squadra mobile, il primo approccio sarebbe avvenuto su TikTok: una ragazza avrebbe suggerito alla minore di conoscere un suo familiare, presentandolo come una persona affidabile con cui confidarsi. Dopo lo scambio dei numeri di telefono, i messaggi si sarebbero trasformati in richieste di foto intime, sempre respinte dalla 17enne.
​La situazione sarebbe poi degenerata in almeno tre occasioni, quando l’uomo l’avrebbe raggiunta nei luoghi da lei frequentati senza essere stato informato. Nei pressi di una chiesa l’avrebbe bloccata per baciarla e palpeggiarla contro la sua volontà, finché la giovane, spaventata, non era riuscita ad allontanarsi.
​A far scattare la denuncia è stato il padre della ragazza, insospettito dai contatti telefonici della figlia con un adulto. Avuta da alcuni conoscenti la foto dell’uomo — che la minore presentava come fidanzato — il genitore lo ha poi riconosciuto durante una videochiamata sul cellulare della figlia. Ulteriori verifiche sui social hanno infine rivelato foto della 17enne e un messaggio in cui il 48enne annunciava pubblicamente una relazione con lei.
​Provata da gravi lutti familiari e dalla propria fragilità, la ragazza aveva inizialmente taciuto, confidando al padre in lacrime gli episodi subiti solo tre giorni dopo la prima denuncia. Secondo l’accusa, l’indagato avrebbe inoltre filmato uno degli approcci per poi pubblicarlo sui social, arrivando in un’altra occasione a strattonarla davanti ai compagni di scuola per imporle un nuovo contatto fisico.
​La testimonianza della giovane è ora al vaglio della Procura di Taranto. Il 48enne resta indagato per violenza sessuale aggravata, mentre proseguono gli accertamenti nel rispetto della presunzione di innocenza.

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