SANITÀ IONICA, PERRINI (FdI): “BASTA ATTESE SUL SAN CATALDO. AVVIARE SUBITO IL TRASFERIMENTO DAL SS. ANNUNZIATA SENZA PENALIZZARE GLI ALTRI OSPEDALI”
Scritto da Multiradio il 14 Ottobre 2026
Serve chiarezza immediata e un cambio di passo concreto sul futuro delle strutture ospedaliere tarantine per evitare che ritardi ed inefficienze finiscano per paralizzare l’intera provincia. È questo il fermo richiamo lanciato da Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, intervenuto duramente sulla gestione della rete sanitaria ionica e sulle tempistiche del nuovo hub ospedaliero. Al centro della denuncia di Perrini c’è la prolungata attesa per l’entrata in funzione dell’ospedale San Cataldo. Continuare ad attendere fino al 2028 per l’entrata in funzione della struttura è ritenuto inaccettabile, rendendo necessario l’avvio immediato del trasferimento delle attività e dei reparti dal Santissima Annunziata al nuovo ospedale, evitandone così il lievitare dei costi a fronte di una struttura inutilizzata. Perrini punta poi il dito contro la programmazione politica ed amministrativa della sanità locale, accusata di innescare divisioni tra i vari comuni della provincia attraverso delibere che penalizzano alcuni presidi a vantaggio di altri. Viene evidenziato come si continuino ad approvare delibere per potenziare un presidio a discapito di un altro, sopprimendo reparti per spostarli altrove ed alimentando tensioni tra comuni mentre il sistema sanitario rischia il crollo. Una condotta politica ritenuta pericolosa, poiché la sanità deve rispondere ai bisogni dei cittadini e non a logiche di divisione. Un’analisi critica che richiama posizioni già espresse in passato dallo stesso consigliere regionale, convinto che le scelte del passato stiano oggi mostrando tutti i loro limiti. Viene richiesto un dibattito serio e trasparente in Consiglio regionale sull’intera rete ospedaliera ionica, evidenziando il rischio concreto che la gestione del nuovo hub ospedaliero – ritenuto sovradimensionato e frutto di scelte discutibili – finisca per svuotare le risorse e impoverire gli altri presidi di Castellaneta, Manduria e Martina Franca. Sarebbe bastato, come evidenziato già dieci anni fa, realizzare la nuova struttura a fianco all’ospedale Moscati per sostituire il Ss. Annunziata, mantenendo vivo e potenziando il resto della rete. In conclusione, la promessa di un impegno costante a difesa dell’assistenza sanitaria su tutto il territorio provinciale: ogni territorio ha diritto a un sistema sanitario efficiente e di prossimità. Non si può permettere di dividere o innescare conflitti tra territori, né di smantellare progressivamente i reparti e gli ospedali rimasti. Il consigliere assicura che continuerà a vigilare affinché tutti i presidi della provincia di Taranto vengano tutelati e rafforzati.