MANDURIA: CAVALLO DI RITORNO, PAGATI 400 EURO PER RIAVERE UN’AUTO RUBATA

Scritto da il 25 Settembre 2026

Un’auto rubata, la ricerca di persone in grado di recuperarla e una trattativa sul prezzo da pagare per riaverla.
È uno degli episodi ricostruiti nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce che ha portato all’arresto di 21 persone.
La vicenda risale al dicembre 2022, quando un uomo si sarebbe rivolto a persone vicine agli ambienti criminali locali dopo il furto dell’auto dei genitori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le intercettazioni, la richiesta per la restituzione della vettura sarebbe arrivata fino a 1.500 euro.
Sarebbe quindi iniziata una trattativa. Il proprietario avrebbe offerto inizialmente 100 euro, cifra ritenuta troppo bassa.
La somma sarebbe stata poi ridotta rispetto alla richiesta iniziale, fino ad arrivare a 400 euro, indicati come il necessario “caffè” da riconoscere a chi avrebbe partecipato al recupero.
Durante le conversazioni intercettate sarebbe stata anche prospettata la possibilità di incendiare l’auto qualora non fosse stato pagato quanto richiesto.
Alla fine, i 400 euro sarebbero stati versati e successivamente suddivisi tra le persone coinvolte. L’auto venne fatta ritrovare il 19 dicembre 2022.
La vicenda è stata ricostruita dagli inquirenti anche attraverso le dichiarazioni rese dall’uomo nel 2024 e confrontate con le intercettazioni dell’epoca.

L’episodio è inquadrato dall’accusa come un presunto “cavallo di ritorno”, con gravi indizi in relazione all’ipotesi di estorsione aggravata


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