TARANTO: EX ILVA, IL GOVERNO CHIARISCE SUI PAGAMENTI ALL’INDOTTO
Scritto da Multiradio il 25 Settembre 2026
Il decreto sull’ex Ilva, convertito mercoledì in legge dal Senato, garantisce altri 100 milioni di euro per sostenere la continuità produttiva degli stabilimenti siderurgici.
Il provvedimento contiene anche una disposizione che chiarisce la possibilità, per i commissari delle amministrazioni straordinarie, di continuare a pagare i debiti maturati per far fronte alle esigenze indifferibili legate alla produzione.
La novità, riferiscono fonti vicine a Confapi Taranto, dovrebbe favorire ora un confronto con Sace, già intervenuta a sostegno delle imprese dell’indotto attraverso strumenti di factoring e anticipazioni sui crediti.
La questione era diventata particolarmente delicata dopo la conversione del decreto, soprattutto per le modalità previste per la restituzione dei 100 milioni di finanziamento pubblico. Il testo stabilisce infatti che la restituzione debba avvenire entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto con Ilva o, se precedente, dalla vendita dei complessi aziendali, prevedendo inoltre la priorità dei finanziamenti pubblici rispetto agli altri crediti.
Le associazioni dell’indotto, tra cui Confindustria Taranto, Aigi e Confapi Taranto, avevano quindi sollecitato il Governo a chiarire la portata della norma e le conseguenze sui rapporti con le imprese fornitrici.
Il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma, ha riferito che sono in corso interlocuzioni con i ministeri e con Palazzo Chigi. Secondo quanto comunicato al presidente, il Governo starebbe predisponendo una specifica disposizione per chiarire gli aspetti relativi ai pagamenti delle imprese dell’indotto.
Nel confronto sarebbero stati coinvolti anche i commissari di Acciaierie d’Italia.